L’oca di San Martino fa rima con Serafino

“Chi non mangia l’oca a San Martino non fa il becco di un quattrino”, recita il vecchio adagio. Il sindacato delle oche smentisce con forza questa ipotesi e dà la colpa alla politica gallinocentrica.

Ne è nato uno scontro che sta infiammando i pollai del Veneto da secoli, e che ha già visto soccombere razze come la faraona e la quaglia. I torresani se ne sono andati per non essere coinvolti e le volpi sguazzano nel degrado originato da questa guerra infinita.

Finché in corte oche e galline si azzuffano per decidere chi debba finire prima in pentola, mentre le anatre stanno a guardare facendo il tifo ora per l’una e ora per l’altra parte, l’Insaziabile ha fatto una capatina in terra euganea per capirne di più.

Anzi, in terra tauriliana. Siamo andati a trovare l’oste Serafino nella sua enoteca San Daniele a Torreglia e abbiamo fatto due chiacchiere sull’oca e sulle ricette tradizionali venete che vengono declinate a novembre nelle case e nei ristoranti. Sentite nel video come la prepara e fate sapere all’Insaziabile qual è la vostra ricetta a base d’oca preferita!

 

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